Tenere la distanza di sicurezza ci salva la vita

Iniziamo dicendo che ma maggior parte delle aggressioni con ferite mortali avvengono perchè non viene mantenuta la distanza di sicurezza dall’aggressore, la così detta “KILL ZONE”.

Ora analizziamo la dinamica di un’aggressione: l’aggressore ci provoca verbalmente, magari con qualche bella parolaccia e noi, per non essere da meno rispondiamo con il nostro “EGO” alla sua provocazione insultandolo e avvicinando la nostra testa alla sua, esattamente come farebbero due bisonti che si scornano.
Questo è assolutamente da NON FARE! Il nostro aggressore potrebbe sferrare un colpo, una testata, un pugno, uno schiaffo o alla peggio infilarci un coltello nella pancia! E noi, essendo troppo vicini, non abbiamo la visuale corretta per vedere cosa il mio aggressore abbia intenzione di fare senza la possibilità di reagire ad una sua azione.

Qui il Tai Chi ci fornisce un valido insegnamento con la sua posizione” ARRETRARE E RESPINGERE LA SCIMMIA”: la scimmia naturalmente è il nostro aggressore e quando avanza io arretro con un lungo passo. Il braccio corrispondente alla gamba avanti si allunga frontalmente tenendo la distanza, pronto a parare. L’altro braccio va dietro alle nostre spalle caricando; pronto per colpire. La mia posizione davanti all’avversario è di circa una gamba di distanza ed è di tre quarti; la gamba più arretrata è pronta e carica per sferrare un calcio.

In conclusione, cerchiamo di tenere sempre una distanza di una gamba dal nostro aggressore, per prima cosa perchè in questo modo godiamo di una visuale più ampia per percepire e anticipare le sue intenzioni, inoltre perché, se l’avversario intende colpirci, sarà troppo distante per raggiungerci.

 

Articolo di Filippo Scimone Panajia con la collaborazione di Alberto De Bettin

 

L’ego che uccide impariamo a dominarlo

Uno dei principi del Tai Chi è quello di accogliere e lasciar fluire l’energia-forza “Fa jin” dell’avversario per poi deviarla, perchè due forze che si scontrano non possono che generare un disastro.

Una delle cause più frequenti che innesca lo scontro fra due persone, inizialmente verbale per poi degenerare in conflitto fisico, è L’EGO. Nessuno dei due contendenti vuole essere inferiore all’altro e quindi, come due tori che si scontrano, sicuramente uno dei due si farà male o peggio verrà colpito mortalmente.

Quindi l’Ego è una delle principali cause di scontro fra due persone.

Vi faccio un esempio pratico per capire la filosofia del Tai Chi adottata in una situazione di Ego “prepotente”.

Siamo in un locale e incrocio il mio sguardo con un brutto ceffo e questo mi provoca dicendomi “Che cazzo hai da guardare?”.

Risposta con EGO: “Che cazzo hai da guardare tu?!” Sicuramente questa reazione è l’occasione ideale per arrivare allo scontro fisico.

Risposta TAI: “Scusa ti ho guardato perchè ti ho scambiato per un mio amico, perdonami!” e cerco di svincolarmi dalla situazione. Così facendo è quasi sicuro che eviterò lo scontro.

Quando si arriva allo scontro fisico sicuramente uno dei due avrà la peggio: se va bene si può trattare di un occhio nero, in situazioni peggiori si può arrivare ad una coltellata mortale…

A prescindere dai guai giuridici e penali che conseguiranno per aver ferito o ucciso una persona, si dovrà fare i conti con la propria coscienza . SEMPRE MEGLIO EVITARE!

 

Articolo di Filippo Scimone Panajia con la collaborazione di Alberto De Bettin

L’importanza della rotazione dell’anca nelle arti marziali

Nel Tai Chi uno degli esercizi base che viene eseguito per scaldarsi è questo: gambe larghe quanto le spalle, testa dritta come se fosse appesa a un filo al cielo, braccia aperte e il bacino in rotazione lasciando che le braccia seguano il movimento dell’anca completamente rilassate.

Questo esercizio è la base per tutte le arti marziali… è il principio per capire l’importanza della rotazione dell’anca sia nell’azione d’attacco sia nel gesto di difesa.

Quando l’anca si apre ci si difende, fluendo e accompagnando la forza generata dal colpo dell’avversario “Fa jing” fuori dalla nostra figura, per poi caricarsi come una molla e colpire quando si chiude.

Se non ci fosse questa rotazione, saremmo destinati a subire e incassare tutta la potenza e la forza del colpo del nostro avversario, e i nostri colpi sarebbero privi di quell’energia cinetica che solo la rotazione dell’anca può generare.

Pensiamo a una persona piccola e minuta che cerca di colpire solo con la sua forza muscolare il suo avversario, magari un energumeno fisicamente piazzato; sicuramente il suo colpo sarebbe privo di quella potenza ed energia che servirebbe ad offendere l’avversario.

Oppure pensiamo a questo “bruto” che sferra un colpo alla persona minuta e questa rimane immobile e incassa tutta la forza e potenza del colpo generata dal suo avversario: sicuramente il colpo sarebbe devastante e probabilmente definitivo.

Stamattina leggevo un libro sul Fitwalking e anche qui si spiegava l’importanza dell’apertura dell’anca nel determinare la potenza della falcata. Penso che sia molto importante tenere l’anca il più mobile possibile; soprattutto con l’avanzare dell’età questa potrebbe determinare una corretta postura, ma soprattutto potrebbe determinare la libertà di muoversi.

 

Articolo di Filippo Scimone Panajia con la collaborazione di Alberto De Bettin

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I meridiani energetici associati alla forma yang

meridiani

Afferrare il Passero per la coda
Meridiani  polmone, intestino crasso, cuore intestino tenue e triplice riscaldatore: Questa posizione può migliorare la costipazione.

Frusta Singola
Meridiani rene, stomaco, vescica urinaria e il Ren Mai e Du Mai la mano che chiusa che colpisce stimola tutti i meridiani: Rinforza le articolazioni, così come è bene contro i reumatismi. Eseguita in piedi rafforza gli organi digestivi.

Sollevare le mani
Meridiani cuore, stomaco, milza, reni, vescica urinaria, cistifellea e fegato: Eseguita nella forma rafforza il sistema nervoso centrale, “risveglia” il cervello. Si espande anche la schiena e al torace. Eseguita in piedi rafforza il fegato, la colonna vertebrale e cura il mal di stomaco, anomalie mestruali, impotenza e altri problemi connessi.

Spazzolare il  ginocchio e Spingere
Meridiani polmoni, cuore, pericardio e rene: Migliora il sistema respiratorio, il sistema nervoso e la circolazione sanguigna, migliora il sistema urinario e può aiutare a guarire dal mal di schiena cronico.

La Gru Bianca spiega le ali
Meridiani triplice riscaldatore: Rafforza il sistema nervoso centrale e la colonna vertebrale, regola la circolazione del sangue e del “Chi” calma la mente

Suonare il liuto
Meridiani di polmone, intestino crasso, intestino tenue e cuore: Aumenta la capacità polmonare, migliora la circolazione sanguigna, migliora la digestione e cura il dolore del collo, spalla e schiena.

Passo avanti e pugno
La seguente posizione rafforza le ghiandole: Passaggio da Spazzolare il ginocchio e spingere in passo avanti e pugno, mantenere la posizione per tre minuti.

Pugno sotto il gomito
Meridiani cuore, reni,  fegato, milza, triplice riscaldatore e tutti i meridiani che passano nei polsi: Ripetere questa posizione più volte può aiutare a perdere peso.

Respingere la scimmia
Meridiano del rene e del canale Ren Mai e Du Mai 
Rafforza la colonna vertebrale e la cistifellea.

Volo obliquo
Meridiano del polmone: rafforza i polmoni e intestino tenue: Migliora il flusso di “chi” nel sangue.

Ago In fondo Mare
Rafforza il fegato, la forza vitale nella parte posteriore e negli organi sessuali, migliora i problemi di eiaculazione precoce negli uomini e i problemi sessuali nelle donne.

Gallo d’oro sorge su una gamba
Questa posizione può aiutare chi ha problemi di stomaco.

Serpente che striscia
Rafforza i reni e la condizione generale del corpo.

Calcio a destra (e di sinistra)
Tratta troppo Yang nel corpo che è volto guance rosse, troppo calore corporeo, può aiutare a perdere peso.

Colpire le sette Stelle
Favorisce la circolazione sanguigna.

Mani come nuvole
Rafforza l’intera zona dello stomaco, tra cui la milza e il pancreas.

Suonare il liuto
Meridiani di polmone, intestino crasso, intestino tenue e cuore: Aumenta la capacità polmonare, migliora la circolazione sanguigna, migliora la digestione e cura il dolore del collo, spalla e schiena.

Passo avanti e pugno ­
La seguente posizione mantenuta per tre minuti aiuta rafforzare le ghiandole in particolare il passaggio da Spazzolare ginocchio e spingere in passo avanti e pugno.

Pugno sotto il gomito
Meridiani cuore, reni, fegato, milza, triplice riscaldatore e tutti i meridiani che passano nei polsi:
Ripetere questa posizione molte volte può favorire la perdita di peso.

Respingere la scimmia
Meridiano del rene e del canale ren-mai e du-mai 
Rafforza la colonna vertebrale e la cistifellea.

Volo obliquo
Meridiano del polmone: rafforza i polmoni e intestino tenue:
migliora il flusso di “chi” nel sangue.

Ricerca fatta da Filippo Scimone Panajia

L’essenza del Taijiquan nella difesa personale

Pochi sanno che il Tai Chi Chuan è un’arte marziale, e più precisamente lo stile interno del Kung Fu.
Interno perché oltre ad allenare le tecniche marziali, allena anche la nostra dimensione interiore dell’energia vitale che gli orientali chiamano “Chi”.

Sempre più scuole e corsi di Tai Chi trascurano la parte marziale di questa disciplina dando più spazio a quella che è l’aspetto salutistico ed energetico. Il mio pensiero invece è sempre rivolto a quello per cui i monaci Taoisti hanno creato e codificato il Tai Chi Chuan in varie “forme e tecniche di combattimento” il cui significato letterario è Lotta dall’energia suprema.

Il Tai Chi infatti è stato creato dai monaci cioè da uomini semplici costantemente alla ricerca dell’essenza… Ed è proprio da questa essenza che nasce il Tai Chi; infatti tutte le tecniche di difesa e attacco sono essenziali, e cioè molto semplici da eseguire, ma allo stesso tempo estremamente efficaci. In questo modo tutti si possono difendere grazie al Tai Chi.

La scuola di pensiero di questa arte marziale è fondata su due principi: il primo è il “cedere” che significa non sforzarsi di contrapporre due forze antitetiche, ma fare in modo che una si adegui all’altra fluendo con essa. Il secondo principio è lo sfruttare l’energia cinetica dell’attacco dell’avversario per poterlo annientare.

La mia è una continua ricerca di questa essenza che cerco di trasmettere a chi con me abbraccia questa fantastica disciplina… La mia esperienza personale mi ha insegnato che in un combattimento in strada tecniche troppo articolate non servono; fondamentali sono invece rapidità, concentrazione e una tecnica “non tecnica” semplice composta da parate efficaci, spostamenti rapidi sulle gambe, ma ben radicati a terra come radici di un albero, e colpi ben piazzati con mani e piedi, ma soprattutto una gestione della paura controllata grazie a una corretta respirazione…

Il Tai Chi storicamente non era una disciplina per tutti e veniva insegnato solo a nobili e imperatori perché considerato e definito come l’arte marziale suprema. Oggi tutti hanno la possibilità di impararlo, ma in pochi ne sanno cogliere l’essenza.

Articolo di Filippo Scimone e Alberto De Bettin

Taijiquan e Qi Gong ecco perchè praticarli all’aria aperta

Qi Gong parco Arcadia Bareggio tecnico Filippo Scimone Panajia

Con l’arrivo della primavera e dei primi tiepidi raggi di sole aumenta anche la voglia di praticare attività fisica all’aria aperta.

Tra le discipline che più ci aiutano ad entrare in contatto con la natura e con il nostro corpo, sono fondamentali il Tai Chi, l’antica arte marziale a fondamento del Kung Fu e il Qi Gong, l’arte di rigenerare l’energia vitale.

Perché è così importante praticare Tai Chi e Qi Gong all’aria aperta? Il motivo è semplice: entrambe le discipline infatti si basano sulla respirazione ed è proprio il respiro che fornisce beneficio al corpo e alla mente.

Queste due “arti” infatti sono strettamente legate alla medicina tradizionale Cinese, che si fonda sul principio di assorbire l’energia vitale dall’ambiente che ci circonda e più precisamente dalle due principali fonti energetiche che sono il Cielo e la Terra.

Con la respirazione introduciamo nuova energia nel nostro corpo e, attraverso i due principali canali Du Mai e Ren Mai, la dirigiamo verso il nostro centro ed esattamente nella zona dell’ombelico. Lì si trova Dan Tien dove il nostro respiro viene trasformato in energia vitale o “Qi” e, tramite i canali Du Mai e Ren Mai insieme ad una fitta rete di 12 canali secondari (Meridiani), viene accompagnata lungo tutto il nostro corpo rigenerando i nostri 12 organi principali.

Un altro vantaggio nel praticare queste discipline all’aperto è che utilizziamo il nostro corpo come una grossa antenna che amplifica i nostri sensi; il profumo dell’erba umida bagnata dalla rugiada, il contatto con la madre terra, i piedi nudi che diventano le nostre radici da cui assorbire energia, il cinguettio degli uccelli, il fruscio delle piante mosso dal vento… tutto questo è energia.

Il mio consiglio è di riscoprire il nostro rapporto con la natura, troppo spesso oscurato dai ritmi frenetici della nostra vita quotidiana.

Cerchiamo di rallentare, respirare e di assaporare il buon gusto della vita.

 

Articolo di Filippo Scimone Panajia con la collaborazione di Alberto De Bettin

Cos’è il soffio vitale del Taijiquan e del Qi Gong ?

fiore soffione

Pochi sanno veramente cosa sia il Tai Chi Chuan e perché faccia cosi bene…

Iniziamo con il dire che il Tai Chi e un Arte Marziale, ed é lo stile interno “nei jia” del Kung Fu.

Fa bene perché le posture o figure che si praticano durante la “forma” ( la sequenza di movimenti di difesa e attacco che simulano il combattimento virtuale contro il proprio gemello ),
vanno a stimolare, sbloccare e riallineare quelli che nella medicina tradizionale cinese vengono chiamati canali energetici ( si suddividono in 2 canali principali chiamati Ren Mai Du Mai e in 12 meridiani ognuno di essi associato ad un organo interno e 8 canali straordinari ), ristabilendo la circolazione del “Chi” quello che per la filosofia orientale é l’energia vitale, ristabilendo in giusto equilibrio e favorendo il benessere psico fisico.

Ma da dove arriva il soffio vitale “Chi” vi starete domandando? questo tipo di soffio o “Chi” lo assorbiamo dal cielo dall’aria sotto forma di ossigeno, e tramite la respirazione “diaframmatica” lo facciamo sprofondare “scendere” fino nel “Tan Tien” situato in prossimità del nostro ombelico; lì per la cultura orientale avviene il processo di trasformazione del nostro respiro in eneregia vitale o “Chi”, poi viene fatto circolare lungo i due canali principali “Du Mai e Ren Mai” che a loro volta tramite i 12 meridiani viene distribuito in tutto il nostro corpo “organi” dando energia e benessere.

Filippo Scimone Panajia

Ansia e attacchi di panico un valido aiuto arriva dal Taijiquan

attacco di panico e ansia

La paura di aver paura… ne parlavano già i monaci Taoisti nei testi antichi, affermando che quando non avrai più paura di aver paura il tuo malessere svanirà come neve al sole.

Oggi questo disturbo viene chiamato Attacco di Panico. I più sfortunati si ritrovano al Pronto Soccorso, dove si sentono dire “…è solo un po’ di Ansia”, nella diagnosi vedono scritto Attacco di Panico e dopo qualche ora si ritrovano dimessi con qualche goccia di tranquillante! Ma vi hanno mai spiegato cosa avviene durante un attacco di panico?

Che cosa provoca attacchi di panico e disturbo di panico?

Quando si è troppo stressati o ci si trova in una situazione di pericolo il nostro corpo risponde in modo naturale: il battito del cuore accelera, il respiro diventa più veloce e difficoltoso e abbiamo un forte iniezione di adrenalina. Il corpo si prepara ad affrontare o a scappare dal pericolo. Un Attacco di Panico si verifica quando, questo meccanismo di risposta si attiva anche quando non c’è un reale pericolo.

Ecco che qui entra in campo il Tai Chi lo stile interno del Kung Fu.

Questa disciplina “Arte Marziale” rappresenta un valido aiuto per due semplici motivi: il primo ci insegna a rallentare e ad essere qui ed ora, quando si è stressati e ansiosi la nostra mente i nostri pensieri corrono facendoci sprecare energie inutilmente visto che non sappiamo realmente cosa potrà succedere in futuro.

Il secondo ci insegna ad avere una respirazione profonda “diaframmatica” questo tipo di respirazione ha molti vantaggi tra i più importanti, ci aiuta a rilassare la mente e le tensioni muscolari, grazie a una maggiore affluenza di ossigeno nei polmoni, ma non dimentichiamo che il Tai Chi é prettamente collegato alla medicina tradizionale cinese quindi, i suoi benefici derivano soprattutto dal far ristabilire il giusto equilibrio di energia vitale “Chi” ai nostri organi.

Mi chiamo Filippo Scimone Panajia e da qualche anno pratico e insegno il Tai Chi. Sono venuto a conoscenza di questa fantastica disciplina marziale in un periodo non proprio tranquillo della mia vita in cui soffrivo di forte stress accompagnato da ansia e attacchi di panico.
Dopo innumerevoli e deludenti tentativi terapeutici con la nostra medicina convenzionale, decido di tentare una strada differente.
Da anni lavoro a Milano e tutte le mattine passo davanti ad un centro “Dojo” nel quale vengono praticate varie discipline olistiche e arti marziali; incuriosito, finalmente un giorno decido di varcarne la soglia.
Conosco così una persona speciale: il maestro Oscar Scaglioni che, dopo avermi pazientemente ascoltato e capito, mi suggerì di provare a praticare il Tai Chi come risposta ai miei problemi.
Il percorso intrapreso con lui e la moglie, la maestra Beatrice Marini, mi ha aiutato in modo determinante ad affrontare e superare le mie ansie e il mio malessere.

Da allora ho sempre pensato a un modo per avvicinare le persone a questa disciplina in modo da poter superare una brutta situazione o, più semplicemente cercare di sentirsi più forti, sicuri e tranquilli (proprio come è successo a me).

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